„Opere di un mondo“: inaugurata la nuova mostra di sculture
Influenze europee e identità gardenese: sculture selezionate raccontano un intreccio interessante
Tempo, mondo e valle: nelle sculture della Val Gardena non si legge soltanto l’epoca in cui sono state realizzate, ma anche l’influenza della produzione artistica europea e l’identità propria della Val Gardena. Di questo intreccio racconta la nuova mostra di sculture al Museum Gherdëina.
In occasione dell’allestimento della nuova esposizione interattiva dedicata ai giocattoli in legno della Val Gardena, il Museum Gherdëina di Ortisei ha rinnovato anche la propria mostra di sculture, che porta il titolo “Opere di un mondo – Figure gardenesi tra identità e sguardo sul mondo”. Opere selezionate documentano un intreccio che rende particolarmente uniche le sculture della Val Gardena: quello tra influenze europee e identità gardenese.
La nuova mostra presenta una serie di oggetti di grande rilievo, tra cui il presepe barocco proveniente dalla Chiesa di San Giacomo, il grande dipinto a olio di Moroder Lusenberg raffigurante un suonatore di organetto, esempi singolari di teste di bambole di legno che hanno portato la Val Gardena nelle camerette di tutta Europa, oltre a opere figurative del XIX e dei primi anni del XX secolo. Completano l’esposizione una ceramica della scultrice Finy Martiner e un ritratto pittorico dell’artista Markus Vallazza.
Ogni venerdì pomeriggio ore 16 verranno offerte visite guidate gratuite alla mostra con la curatrice Jamila Moroder.



Inaugurazione della mostra „Opere di un mondo“ con il direttore di dipartimento della Cultura e Formazione Ladina Mathias Stuflesser, il sindaco Tobia Moroder, la curatrice Jamila Moroder (a sinistra) e rappresentanti del Museum Gherdëina nonché prestatrici e prestatori delle opere.